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Bob Cardone     Vinx Miccoli     Roberto Lodato     Gino Carubia     Vante Lodato

 

Gli Estremi nascono a Torino all’inizio del 1987, quando due studenti di ingegneria elettronica del Politecnico, Roberto “Bob” Cardone (tastierista) e Boogie (chitarrista) si ritrovano quasi tutti i pomeriggi nelle rispettive stanze del collegio universitario a parlare di musica. Nasce quindi il progetto di una rock band che possa fare del robusto rock sinfonico, ma pieno di contaminazioni da altri stili, dalla psichedelia al funky: per questo motivo, Boogie propone il nome “Estremi”, che diventa immediatamente il nome della band.

Nel corso della primavera del 1987, si uniscono alla band una giovanissima bassista rockettara, Caterina, ed una cantante dalla voce eterea, Cristina. Fino all’estate del 1987,  la batteria è suonata saltuariamente da un altro studente universitario, Peppe.

La band si completa con un batterista in pianta stabile nell’autunno del 1987: Enrico, un amico di infanzia del fratello di Bob; e che questo ingresso sarà fondamentale per gli Estremi lo si capisce subito, alla prima prova insieme. E’ il 14 Novembre del 1987, un sabato mattina, di un autunno tutto sommato mite. All’arrivo di Enrico, inizia, inaspettata, una breve e violenta nevicata…..

Enrico diventa il collante della band e procura al gruppo un posto gratuito dove poter suonare indisturbati tutte le volte che si vuole: uno stabile semi-abbandonato in via Fogazzaro, di proprietà di un amico di famiglia di Enrico, dove gli Estremi provano per quasi due anni.

All’inizio del 1988, Boogie esce dal gruppo, sostituito da Sandro, un giovane chitarrista vicino al Metal, ma attratto dalle sonorità potenti degli Estremi. Poco dopo, viene sostituita Cristina con Luca, fratello maggiore di Caterina, un cantante con una voce roca non potente ma espressiva e con un’ottima presenza sul palco.

Il 22 Giugno 1988, mentre l’Italia calcistica viene eliminata dall’URSS ai campionati europei, gli Estremi tengono il loro primo concerto a Venaria Reale, invitati a condividere la serata da un’altra band torinese, di rock demenziale, i Powerillusi.

Sin dalle prime composizioni, gli Estremi si connotano come band di protesta, con testi che affrontano temi come le Guerre, le Oligarchie, l’Inquinamento ed il rifiuto dei luoghi comuni, del conformismo. In tutti i pezzi è dato spazio e rilievo alle parti strumentali e solistiche, in puro stile Progressive, che resta il leit-motiv del gruppo.

Dopo l’estate del 1988, Bob ed Enrico rivoluzionano il gruppo a partire dall’ingresso di Vante Lodato, un chitarrista di grandissimo talento e gusto, incontrato per pura fortuna (Bob, per mantenersi agli studi, insegna ed un giorno chiede ai suoi allievi se conoscano un buon chitarrista da presentargli e gli viene fornito il numero di telefono di Vante, appunto). Grazie a Vante, approdano negli Estremi Enzo “Vinx” Miccoli (con cui Vante ha condiviso in passato un’esperienza in una cover band dei Led Zeppelin), bassista molto tecnico e dotato anche di una voce naturale da Contralto e Gino Carubia, un cantante melodista con una voce potentissima.

Gli Estremi acquistano così la loro connotazione definitiva come gusto musicale e quasi definitiva come line-up (l’ultimo avvicendamento è della fine del 1989, con Roby Lodato, fratello minore di Vante, che prende il posto di Enrico).

Si crea naturalmente una chimica che porta il gruppo ad essere molto coeso con e senza gli strumenti: musicalmente, tutti apportano del proprio nei brani che principalmente sono composti da Bob e Vante per la parte musicale e da Gino e Bob per i testi. La politica del gruppo è di non suonare cover, ma solo brani inediti, in italiano, per fare “un discorso comprensibile a tutti”, come declama Gino sul palco, quando presenta la band.

Il gruppo realizza diversi Demo ed alcuni concerti con ottime performance (grazie anche alle notevoli doti solistiche di Vante) e buon gradimento del pubblico, tra il 1989 e 1990.

Ma, la mancanza di denaro, la necessità di realizzarsi anche personalmente dei cinque Estremi, unita al legittimo desiderio di formare famiglia, e l’evoluzione dei gusti e della sensibilità, portano dapprima Vinx e Gino fuori dal gruppo e poi alla rottura tra Bob ed i fratelli Lodato, con conseguente chiusura dell’esperienza Estremi, nel Maggio 1993.

In un pomeriggio d’Aprile del 2012, però, mentre riordina delle vecchie videocassette, Vinx si imbatte in quella della registrazione del primo concerto degli Estremi, nella formazione “definitiva”, tenutosi al boschetto di Nichelino nel Luglio 1989: decide allora di digitalizzare e rimasterizzare il video, postando un brano (Alaska) sulla pagina Facebook di Gino e di Vante, che non vedeva da almeno 20 anni, ma di cui aveva il contatto sul social network. In qualche modo, anche Bob e Roby si mettono in contatto... e la scintilla si riaccende, nella consapevolezza acquisita con la maturità che l’amicizia e la musica sono più forti di tutto.

A Dicembre del 2012, gli Estremi rinascono dalle proprie ceneri, senza pretese, ma solo con la voglia di stare insieme e divertirsi suonando: vengono ripresi e riattualizzati i vecchi brani e se ne approntano di nuovi, con l’entusiasmo di sempre, come se vent’annì fossero trascorsi in un secondo e gli Estremi non si fossero mai sciolti.

Il 26 Aprile 2014, gli Estremi si esibiscono ancora: anche se per soli quaranta minuti, la magia è rimasta inalterata.

A Villanova d’Asti risplende ancora quel “Raggio di Sole” acceso a Nichelino venticinque anni prima.

E per dare un segno di un nuovo inizio, gli Estremi ritornano allo spirito iniziale: una voce femminile; non per sostituire, bensì per aumentare la capacità di interpretazione di Gino e per sommarsi alle frequenze sonore della voce di Vinx.

Adesso c’è anche Elisabetta Giove, una giovanissima studentessa di ingegneria…

…e la storia continua